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martedì 14 settembre 2010

Arriva il super(vice)commissario

Per il momento si tratta solo di indiscrezioni, ma indiscrezioni rilanciate anche dall'agenzia Ansa: ieri, a Roma, al Dipartimento della Protezione civile, ci sarebbero stati mugugni e malumori durante la riunione dedicata alla nomina di Antonio Cicchetti a vicecommissario per la ricostruzione, nomina che verrà sancita formalmente nei prossimi giorni con un'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri. I malumori sarebbero legati ai compiti che Cicchetti andrebbe a svolgere col nuovo incarico, compiti che, a quanto sembra, andrebbero a sovrapporsi completamente a quelli attuali del commissario Chiodi (unico assente alla riunione di ieri) e del vicecommissario Cialente. Quello che non è dato sapere è chi avrebbe mugugnato durante la riunione.
La Protezione civile, naturalmente, smentisce categoricamente malumori e tensioni. Anzi, secondo gli uomini in blu tutto è filato liscio e andato a meraviglia. In ogni caso, se le voci sugli incarichi conferiti a Cicchetti venissero invece confermate, allora sarebbe chiaro cosa aveva in mente il Presidente Berlusconi quando, a fine luglio, annunciò di voler riprendere il controllo diretto della ricostruzione: piazzare all'Aquila un fedelissimo che esautorasse le istituzioni locali, e di conseguenza gli aquilani, dalle decisioni.
Ho come la sensazione che sopra le nostre teste si stia consumando l'ennesima operazione per cercare di strapparci la possibilità di decidere del nostro futuro. Ed è la conferma che la vera partita sull'Aquila si gioca a Roma, tra palazzo Grazioli e il Vaticano, considerando che il giocatore che sta per scendere in campo è anche un "fedelissimo" di Sua Santità.
Non so perché, ma provo come un senso di impotenza...